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Danza sotto accusa, la verità di Lunetta: "Io sempre integra"

"Nutro la massima fiducia nell'operato della magistratura e auspico che ogni verifica sia compiuta e nessun dubbio rimanga su quello che per me rappresenta lo sport più bello del mondo, la danza sportiva, cui ho dedicato la mia intera vita da atleta prima e da dirigente ora con la serietà, l'integrità e l'onestà che da sempre guidano il mio impegno". Dopo la bufera per l'inchiesta che la vede indagata per presunti brogli agli ultimi Campionati Assoluti di Riccione tenutisi dal 19 al 22 febbraio 2026, Laura Lunetta rompe il silenzio e dice la sua verità. Un video nel quale la presidente della federazione respinge ogni accusa: "Carissimi amici, dirigenti, tecnici, atleti e genitori sento il dovere di condividere con voi il mio punto di vista", esordisce Lunetta puntando il dito contro alcuni "soggetti che da anni puntano a denigrare l'attività della Fidesm e della sua dirigenza, la sua credibilità e a diffamare la sua immagine".

"Affronterò questa vicenda con l'impegno, la passione e la dedizione assoluta che ho per lo sport e il rispetto delle regole". Lunetta torna anche sull'incontro del giorno prima "con il presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine della Giunta nazionale", nel corso del quale avrebbe respinto l'invito a fare un passo indietro perché certa di non aver commesso illeciti. Intanto, però, la Procura Generale del Coni e quella federale avrebbero aperto una inchiesta. L'inchiesta giudiziaria segue il suo corso. L'accusa nei confronti di Lunetta, in concorso con Ferruccio Galvagno - ritenuto il 'dominus' della Federazione italiana Danza sportiva - e i loro collaboratori Piercarlo Pilani e Ottavio Cappelli, è di aver violato la legge 401 del 1989 sul contrasto alle scommesse clandestine. I quattro, si legge nel decreto di perquisizione della procura di Roma, "compivano atti fraudolenti volti ad alterare i risultati delle competizioni sportive, incluse le gare dei campionati assoluti tenutisi a Riccione tra il 19 e il 22 febbraio 2026".

Una manipolazione, sostiene l'accusa, che sarebbe avvenuta intervenendo sia "sulla designazione degli arbitri di gara" sia "manipolando il software 'Topturnier utilizzato per le votazioni". Per questo i magistrati hanno chiesto di sequestrare nelle abitazioni dei quattro indagati e nella sede dalla Federazione, nonché in quelle delle società 'Midas Maestri italiani di danza sportiva' e 'Midas Servizi società sportiva dilettantistica' e nella sede del 'Comitato provinciale Asc di Cuneo', computer, cellulari e supporti di memoria. Disposta anche la perquisizione di tutte le apparecchiature collegate al software Topturnier utilizzato per la votazione. Il mondo della danza è in subbuglio. Sul web alcuni utenti che si definiscono iscritti alla federazione, denunciano in modo anonimo l'esistenza di un sistema per condizionare le competizioni tramite la selezione di giudici compiacenti e la manipolazione delle votazioni.

Ma non manca chi - come Andrea Gioncada, secondo classificato a Riccione insieme alla sorella Aurora - difende la federazione: "Sinceramente non ho notato niente di strano". "Ero agli assoluti e mi sono goduta una bellissima competizione tra amici/rivali che solo uno sportivo o chi era presente può capire. Non ho notato nessuna irregolarità", gli fa eco Lisa Cudin, altra atleta presente a Riccione. 

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