VideoFattiVenezia, la preapertura del Padiglione russo alla Biennale
L’apertura ufficiale del Padiglione russo alla Biennale d'arte di Venezia, dopo sette anni di chiusura, sarà il 6 maggio alle 17. Le esibizioni artistiche sono previste fino all’8. Dal giorno successivo, quando la 61esima esposizione internazionale sarà aperta al pubblico, il Padiglione verrà chiuso ma verranno proiettate le performance su maxi schermi fino alla chiusura della Biennale prevista il 22 novembre.
Il 5 maggio invece le porte sono state aperte a giornalisti e operatori del settore artistico accreditato. Il Padiglione, al centro di un caso politico nazionale e internazionale, è stato aperto per l’ultima volta nel 2019. Poi, nel 2022, con l’invasione russa dell’Ucraina si sono ritirati artisti e curatori e nel 2024 l’edificio è stato prestato alla Bolivia. Nel 2025 è stato invece utilizzato dalla Biennale per attività educational per sostituire il Padiglione Centrale in ristrutturazione.
La decisione del presidente della Biennale, il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, di riaprire l’esposizione alla presenza della Russia ha suscitato proteste nazionali e internazionali, perché considerato un modo di legittimare il paese oggi sotto sanzioni dell’Unione europea per l’invasione su larga scala dell’Ucraina iniziata nel 2022.
La Commissione Ue ha inviato al governo italiano una nuova lettera sul caso, secondo quanto riporta Repubblica, spiegando che l'esecutivo europeo non è soddisfatto delle risposte fornite sul caso da Roma e sospetta che ci possano essere i contorni di una violazione delle sanzioni europee contro Mosca. L'Ue, in particolare, sospetta la violazione in due punti del regolamento sanzioni. Nel primo si prevede che "è vietato accettare donazioni, benefici economici, o sostegno, compresi finanziamenti e assistenza finanziaria, direttamente o indirettamente dal Cremlino". In tal senso "qualsiasi costo sostenuto dalla Russia per la partecipazione della sua delegazione va a beneficio della Biennale e sembra qualificarsi come fornitura indiretta di sostegno economico", si legge nel testo.
In secondo luogo, "la Commissione ha appreso che la Biennale fornirà servizi alla Russia", in particolare "potrebbe fornire servizi relativi all'organizzazione delle attività all'interno del padiglione". Secondo il regolamento europeo, una simile fattispecie è prevista solo dietro una richiesta di deroga alle norme sulle sanzioni.