VideoItaliaBianchi a Mattarella: "Secondo me anche lei si diverte alle consultazioni..."
"Sarebbe un'Italia povera e anche triste senza il contributo che date nelle varie forme della cultura. E se il nostro paese trova strumenti di speranza, di sostegno, anche di orgoglio, è grazie a quello che fate": il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale la Siae, l'associazione che da 145 anni raccoglie autori ed editori, per parlare del ruolo della cultura e della necessità di proteggere i diritti d'autore ancor più oggi che è entrata in scena l'intelligenza artificiale.
Nel salone delle Feste del Quirinale Sergio Mattarella è stato circondato dall'affetto di personaggi del calibro di Paolo Sorrentino e Carlo Verdone in un colloquio che si è sviluppato tra il serio e l'informale, costellato da diversi sorrisi del presidente e più aperte risate del pubblico. A rubare la scena è stato Diego Bianchi che, inusualmente in giacca e cravatta, ha scherzato con il capo dello Stato. "È rilassante non essere qui per consultazioni, incarichi, formazioni di governo...giuramenti anche se devo dire che mi diverto sempre molto...non so lei. Secondo me un po' anche lei alla fine, ma questo è un mio pensiero personale".
Sorriso divertito del capo dello Stato e risate aperte in sala. Il conduttore di "Propaganda live" ha anche rivelato un dettaglio divertente sulla sostituzione di una porta, probabilmente quella ossessivamente inquadrata alle consultazioni che annuncia l'arrivo dei politici dopo il colloquio con il presidente. "Una trasmissione televisiva scanzonata e mai banale ha contributo alla sostituzione di una porta del Quirinale...", ha premesso Diego Bianchi facendo capire che il presidente sapeva cosa intendeva. "Io la inquadravo sempre, era logora e qualcuno al Quirinale alla fine ha detto: 'forse è l'ora di cambiarla'".
Gli artisti mettono spesso in crisi il cerimoniale e anche Paolo Sorrentino nel suo breve discorso ha raccolto applausi e provocato il sorriso del presidente. Con questa frase: "Se il mondo fosse abitato solo da lei e dagli artisti, presidente, vivremmo gioiosi e pacifici, ma purtroppo ci sono anche gli altri".