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Hantavirus, Bertolaso: "Situazione assolutamente sotto controllo"

È negativo all'hantavirus e sta bene il turista inglese, residente a Sant'Elena e rintracciato nella giornata di martedì a Milano, dove stava trascorrendo qualche giorno. L'uomo, in compagnia di un amico, era sul volo verso Johannesburg sul quale ha viaggiato la donna deceduta per aver contratto il virus. "Nessun rischio per chi è venuto in contatto con lui nei giorni precedenti", ha assicurato Andrea Gori, direttore del Centro regionale malattie infettive, il Ceremi, in un punto stampa all'Ospedale Sacco di Milano dove il turista inglese è stato portato martedì sera e dove resterà fino al prossimo 6 giugno.

"Il paziente sta bene ed è negativo - ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che in mattinata ha comunicato gli esiti dei test cui l'uomo è stato sottoposto, inviandoli anche al Ministero della Salute. La comunicazione dalle autorità inglesi competenti che informava della presenza in Italia di un cittadino inglese che era stato in contatto con la donna deceduta per l'hantavirus "è arrivata alle 14.14" ora italiana e in breve tempo è stato rintracciato. Scoperto che si trovava a Milano, "ho chiamato io stesso il questore di Milano, Bruno Megale, e siamo risaliti al b&b dove alloggiava in compagnia del suo amico".

Solo in serata, alle 20, i due sono tornati nella struttura e hanno trovato ad attenderli la polizia e il personale sanitario dell'Ospedale Sacco "con gli scafandri". Ai due è stato spiegato cosa stava accadendo e sono stati portati in ospedale con una ambulanza specializzata per questo tipo di situazioni. Al Sacco sono stati sottoposti a tutti gli esami del caso: non solo per l'hantavirus, ma anche per altri virus. Il cittadino inglese, che ha viaggiato poche file più in là della donna deceduta, completerà la sua quarantena in isolamento e sarà sottoposto a test settimanali "a meno che non si presentino dei sintomi", spiega Gori.

Perché la 'difficoltà' dell'hantavirus è data "dai tempi di latenza" ossia dai tempi in cui una persona viene in contatto con il virus fino a presentare i sintomi. "Non siamo di fronte a un nuovo covid - ha evidenziato Bertolaso - "Se su quella nave ci fossero stati l'ebola o il colera, avremmo avuto molte vittime. Qui parliamo di un virus di cui un solo ceppo trasmissibile da uomo a uomo. Il sistema funziona, la sorveglianza c'è. Gli italiani possono stare tranquilli". La Lombardia è "assolutamente pronta" nel caso in cui dovesse verificarsi una pandemia.

"Adesso c'è anche il piano pandemico nazionale - ha sottolineato - noi avevamo già quello regionale di cui il direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive, il Ceremi, Andrea Gori è stato tra i protagonisti". "Siamo assolutamente in grado di gestire qualsiasi situazione. Sacco e Spallanzani sono i due centri di riferimento in Italia", ha concluso. 

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