VideoMondoHantavirus, parla il capo dell'Oms: "Il nostro lavoro non è finito"
L'Organizzazione mondiale della Sanità continua a ritenere basso il rischio per la salute globale rappresentato dal focolaio di Hantavirus registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius. "Non c'è nulla che suggerisca che ci sarà un'epidemia di maggiori proporzioni", ha detto il direttore generale dell'agenzia Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lunedì sera si sono conclusi a Tenerife lo sbarco e il rimpatrio di oltre 120 persone che erano rimaste a bordo della nave. Ghebreyesus ha detto di aspettarsi nuovi casi, questo perché a bordo della nave non sono state prese misure di sicurezza per giorni, dato che si ignorava che stesse circolando il virus. "Ora la responsabilità è degli Stati", ha sottolineato Tedros, consigliando di applicare una quarantena di 42 giorni a partire dal 10 maggio. Il direttore generale ha riconosciuto che i Paesi stanno adottando misure diverse e ha spiegato che l'Oms non può obbligare i governi a seguire le proprie raccomandazioni. In totale sono 11 i casi di Hantavirus Andes finora segnalati e, di questi, nove sono confermati e due probabili, tre sono invece i decessi: lo indica l'Oms, riferendosi ai casi rilevati fra i passeggeri e i membri dell'equipaggio della nave Mv Hondius.