VideoFattiValeria Golino: "Per fare cinema dalla letteratura si può 'tradire' l’autore ma non lo spirito del libro"
"Come lavoro all’adattamento? Dipende da tante cose. In Miele, ad esempio, prima ancora delle tante domande etiche presenti nel libro e che ovviamente mi attraevano ho notato che c’erano soprattutto dei personaggi cinematografici. Non facili, ma allo stesso tempo molto interessanti, da trasporre sullo schermo. Non succede sempre: esistono libri bellissimi ma non cinematografici. Il cinema è immagine, non letteratura, quindi devi sfrondare molto, al punto che talvolta di bei libri non ti rimane niente di visibile. Nel caso di Miele e de L’arte della gioia, invece, c’erano personaggi molto vividi. Nonostante ciò, ho tradito mille volte Mauro Covacich, ho tradito mille volte Goliarda Sapienza, ma l’ho tradita nei fatti e non nello spirito", ha raccontato Golino, moderata dal direttore di Domani, Emiliano Fittipaldi, e da Beppe Cottafavi durante l'evento "Le sfide di Domani", ospitato dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.
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