Video
Italia

Gualtieri: "Responsabilità del Viminale su Spin Time? La posizione dei partiti è nota"

«La nostra proposta era molto solida e non svantaggiosa per la proprietà. Ci è dispiaciuto molto che non sia stata accolta». Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri venerdì, a margine dell'assemblea pubblica a Spin Time, ha commentato la trattativa in corso con il fondo di investimenti proprietario dell'immobile che ospitava 400 persone e diverse realtà sociali della città, sgomberate dallo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme dopo un incendio. «A destra non hanno capito, sono persone che hanno diritto a una casa», ha precisato il sindaco. 

«Voglio dire a Investire: è vero, non avevano nessun obbligo ad accettare la nostra proposta. Ma è vero anche il contrario: nessuno vieta a un fondo di avere un cuore», ha detto poi il primo cittadino durante l’assemblea pubblica. In cui ha annunciato che tutti i 400 abitanti avranno delle case popolari, «perché sono persone fragili che rientrano in tutti i requisiti di legge» per l’assegnazione. Subito dopo è arrivata l’ordinanza con cui si dà il via al trasferimento degli abitanti verso soluzioni abitative temporanee.

Non si ferma il percorso per l’acquisizione dello stabile, pur se con tempi oggettivamente molto più lunghi, anche se la proposta iniziale è stata respinta irrevocabilmente e con «argomenti, lo dico con sobrietà, capziosi». Con toni duri, Gualtieri ha ribadito che la proposta del Campidoglio era seria e ineccepibile: «I nostri tecnici avevano certificato per iscritto che i lavori necessari sarebbero stati ultimati in tempi brevi e avrebbero permesso di far rientrare 120 persone in sicurezza». Parole pronunciate proprio mentre veniva diffusa una nota in cui Roma Capitale, letteralmente, demolisce quella di Investire arrivata giovedì sera. E in cui, codice penale alla mano, si ribadisce come la proposta fosse solida dal punto di vista tecnico, ma anche giuridico.

Nel suo intervento Gualtieri ha approfittato anche per rispondere ai continui attacchi arrivati dalle forze politiche di destra in questi giorni: «Sento dire che così si spendono i soldi dei cittadini romani, ma la verità è che sarebbe stata una soluzione che sarebbe costata meno delle soluzioni che noi ora dobbiamo trovare». In una situazione sicuramente non facile, come quella della città di Roma in cui mancano gli alloggi popolari, con 20mila persone in attesa, secondo i dati diffusi ad agosto dall’assessore per le politiche abitative Tobia Zevi.

LEGGI L'ARTICOLO

Italia

Mondo

Fatti