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Processo a Meta, in piazza le famiglie dei giovani morti per i presunti effetti dannosi dei social

Meta Platforms finisce alla sbarra in California e paga subito il contraccolpo a Wall Street, dove il titolo perde il 4,4% e scende sotto i 550 dollari. Al centro del processo, avviato nel tribunale federale di Oakland, ci sono le accuse mosse da una coalizione di 29 Stati americani: Facebook e Instagram avrebbero favorito comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti, sfruttando consapevolmente i meccanismi psicologici dei più giovani.

La California sostiene inoltre che Meta abbia ingannato utenti e famiglie sui rischi delle sue piattaforme. Il gruppo di Mark Zuckerberg respinge le accuse, affermando di aver introdotto strumenti per tutelare i minori e definendo sproporzionate le richieste economiche.

La posta in gioco è enorme: oltre a possibili risarcimenti miliardari, una condanna potrebbe imporre modifiche profonde agli algoritmi e la cancellazione dei dati raccolti sui minori di 13 anni.

Per Meta potrebbe essere un passaggio destinato a cambiare radicalmente regole e responsabilità dei social network.

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