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Indonesia, centinaia di sfollati dopo l'eruzione del vulcano Sinabung

Il vulcano Sinabung, nell’isola indonesiana di Sumatra, è tornato in eruzione lunedì, sollevando una colonna di cenere nera e fumo fino a 3.500 metri sopra la cima. La ricaduta di cenere grigia ha interessato diversi villaggi del distretto di Karo, a Sumatra Settentrionale, ricoprendo strade, veicoli ed edifici. Le autorità hanno distribuito mascherine alla popolazione e invitato residenti, visitatori e turisti a evitare le aree vicine e il raggio di 6 chilometri dal cratere. Al momento non risultano vittime, evacuazioni o disagi ai voli. L’Agenzia geologica indonesiana ha innalzato l’allerta al livello “Watch”, il secondo più alto, ampliando la zona di sicurezza attorno al vulcano, alto circa 2.600 metri. Secondo la responsabile dell’Agenzia, Lana Saria, potrebbe trattarsi di un’eruzione iniziale e non si esclude un evento più intenso. Già a metà agosto erano stati osservati segnali di crescente attività, tra cui decine di terremoti. Negli ultimi anni circa 30 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case nell’area del Sinabung. L’Indonesia conta oltre 120 vulcani attivi ed è soggetta a frequente attività sismica per la sua posizione lungo la “Cintura di fuoco” del Pacifico.

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