VideoItaliaReport, Ranucci: "Volevano distruggere il programma e ci sono riusciti"
"Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro". Lo ha detto Sigfrido Ranucci a Favignana, a margine della messa in scena del suo spettacolo teatrale "Diario di un trapezista", commentando la decisione della Rai di rimuoverlo dalla guida di Report.
"Ringrazio il Tg3 e Rainews per l'asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report, dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews", ha aggiunto. "La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell'attentato e al Cairo, all'estero, sarei senza scorta. Forse auspicano che potrei fare la fine di Regeni", ha detto ancora Ranucci. "Sono rimasto abbastanza perplesso. Poi Il Cairo ultimamente è stato usato un po' come la Siberia, ci mandano i deportati da altre parti", ha spiegato.
Poi, sui suoi social, ha scritto: ''Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti. Al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico''.