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Usa, attacchi contro l’Iran: colpiti obiettivi militari

Gli Stati Uniti hanno concluso una nuova ondata di attacchi contro obiettivi militari iraniani. Secondo il Centcom, sono state colpite strutture dei Guardiani della Rivoluzione, tra cui sistemi di difesa aerea e radar, infrastrutture navali, capacità per la posa di mine e siti di comunicazione. Washington presenta i raid come una risposta ai recenti attacchi iraniani contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz e personale militare americano. Nell’area restano dispiegati oltre 50 mila militari Usa, mentre proseguono le scorte alle imbarcazioni in transito: circa 40 navi, con milioni di barili di petrolio a bordo, hanno attraversato lo stretto martedì. Gli Stati Uniti sostengono di aver ridotto per almeno un mese la capacità iraniana di minacciare il traffico marittimo. Teheran denuncia intanto un attacco contro una cerimonia nuziale a Kuhestak, con almeno quattro morti e 35 feriti; altre fonti parlano di cinque vittime, tra cui un bambino. Il Centcom respinge l’accusa di aver colpito deliberatamente civili. Sullo sfondo restano in stallo i negoziati per la fine del conflitto, il programma nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

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