VideoFattiBallerini, legale della famiglia Regeni: «Fiducia nel processo, siamo a buon punto»
"La fiducia ci ha sostenuto in questi dieci anni, non verrà meno adesso". Così l'avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia di Regeni, il ricercatore ucciso dieci anni fa in Egitto, a margine dell'evento "Parole, immagini e musica per Giulio". Ballerini ha spiegato a che punto si trova il processo: "È sospeso in attesa della decisione della Corte costituzionale, ma proseguirà a breve. Siamo alle battute finali perché i testimoni sono stati sentiti tutti.
"Siamo assolutamente soddisfatti del lavoro della magistratura e degli investigatori" italiani, ha aggiunto Ballerini. A chi le chiedeva se in caso di condanna la famiglia farà richiesta che gli agenti dei servizi egiziani, imputati nel processo, vengano portati in Italia, ha risposto: "A noi interessa la verità processuale ed è quella per cui siamo in cammino, è un cammino a ostacoli da dieci anni. Dove siano queste persone, visto che sono assenti da sempre, è difficile saperlo, quindi io non credo che si riuscirà a portarle in Italia. Ci abbiamo sperato per tutto questo tempo, sarebbe bello poterle vedere in faccia, ma non credo che accadrà".
L'appuntamento a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore era a Fiumicello (Udine): "La memoria che si sta sviluppando è una memoria attiva che contagia e che ci dà fiducia, perché abbiamo fatto tanto cammino, ma dobbiamo ancora arrivare alla meta", ha concluso la legale.
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio alla famiglia nel giorno dell'anniversario: «Verità e giustizia non devono prestarsi a compromessi, a tutela non solo delle legittime aspettative di chiarezza dei familiari, ma a presidio dei principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e sociale e delle relazioni internazionali», ha scritto il capo dello stato.
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