VideoItaliaAlfonso Sabella: "Il sistema giustizia è folle, ma la riforma non lo cambierà"
Mancano pochi giorni al Referendum, l’esito non cambierà di una virgola il mondo giustizia. La riforma, infatti, è sui magistrati. La giustizia, invece, resterà quella di sempre, un sistema costruito per non funzionare, negli ultimi anni reso «folle e schizofrenico» con il contributo decisivo dell’attuale maggioranza. Così lo definisce Alfonso Sabella, già pm contro la mafia, e ora giudice al tribunale di Roma. «La giustizia avrebbe bisogno di una riforma organica, non di interventi a macchia di leopardo», dice. Il riferimento è anche alla produzione normativa di questa maggioranza, i decreti sicurezza e non solo hanno introdotto, in pochi anni, cinquanta nuovi reati e aggravanti. Obiettivo è sempre lo stesso: colpire gli ultimi, il dissenso e fenomeni di marginalità. Il potere è rimasto fuori da ogni attenzione, chi realmente determina e incide sul presente e futuro delle persone non è stato sfiorato in nessun modo da questa ‘attenzione’ normativa. Sabella così espone in un esempio questa follia di sistema. «Se tu partecipi a un rave party oggi rischi fino a sei anni di carcere, se io con la mia bella 44 Magnum me ne vado a piazza del Popolo a Roma e mi metto a sparare in aria, sapete quanto rischio? Il massimo è 103 euro di ammenda. Mi toglierei lo sfizio di farlo, tra l’altro con le attenuanti generiche la cifra da pagare sarebbe ancora più bassa».
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