Video
Fatti

Milano Cortina, oro per Bertagnolli: "Ci siamo tolti un peso"

Un martedì trionfale da quattro medaglie, quasi quanto raccolto sommando i primi tre giorni di competizioni. Il Team Italia brilla alle Paralimpiadi di Milano Cortina e tocca quota nove: il bottino di sette medaglie conquistate quattro anni fa a Pechino 2022 è già battuto, ora nel mirino c'è il primato assoluto a quota tredici che resiste da ben 32 anni, da Lillehammer 1994.

Ad aprire le danze ci ha pensato Chiara Mazzel (guida Nicola Cotti Cottini) nella categoria Vision Impaired femminile. L'atleta trentina porta a casa la terza medaglia a questi Giochi dopo l'argento nella discesa libera e l'oro nel Super G. "Non mi aspettavo una medaglia in questa disciplina, sicuramente non d'argento, potevo sperare magari in quella di bronzo - ha ammesso - Invece, devo dire che ho disputato un'ottima seconda manche nella specialità in cui non rendo al meglio. Sono veramente felice".

Subito dopo arriva l'oro di Giacomo Bertagnolli (guida Andrea Ravelli) nella Vision Impaired maschile. L'azzurro scia nella seconda manche in 42"89, per un tempo complessivo di 1'56"42. Alle sue spalle il britannico Neil Simpson (guida Rob Poth) con 1'57"07, terzo l'austriaco Joahannes Aigner (guida Nico Haberl) con 1'57"46. "Un bronzo, un argento e ora l'oro: era la medaglia che aspettavamo, che sognavamo, quella per cui ci siamo allenati da quattro anni a questa parte - ha confessato Bertagnolli - Ci sono stati tanti imprevisti ma sia io che Andrea abbiamo tenuto duro e ci siamo incoraggiati. Il bello di sciare insieme è proprio il fatto di poterci confrontare, di poterci sostenere a vicenda ed esultare alla fine insieme. È la mia undicesima medaglia e il mio quinto oro alle Paralimpiadi e ci sono ancora due gare da affrontare: punto a essere l'atleta italiano più medagliato di sempre".

Lo sci alpino continua a regalare soddisfazioni per tutto il pomeriggio, perché nello Standing maschile Federico Pelizzari ottiene l'argento con il crono di 1'59"37. Meglio di lui solo il francese Arthur Bauchet (1'58"17). Terzo gradino del podio per l'austriaco Thomas Grochar (1'59"99). "Una medaglia voluta con tutto il cuore, con tutta la fatica e con tutto il sudore che ho messo in questi ultimi quattro anni e specialmente negli ultimi due - ha raccontato - In questo periodo ci ho messo una marcia in più perché mi sono detto che, se questa è la vita che voglio fare, allora devo metterci tutto me stesso: l'ho fatto e finalmente questa medaglia ripaga tutto ma ora non voglio fermarmi qui ma continuare a lottare per ottenerle altre. La dedica va alla mia famiglia in generale, alla mia ragazza ma anche a tutta la squadra perché siamo un gruppo fantastico".

Dulcis in fundo l'idolo locale, il portabandiera René de Silvestro, ha rimpinguato il bottino di giornata strappando l'argento nella combinata sitting. L'atleta di San Vito scia in 1'56"44 e recupera una posizione rispetto alla prova di Super G. Per lui è la prima medaglia in questi Giochi, la terza a una Paralimpiade. "Mi sentivo molto bene in questi giorni soprattutto in slalom. In Super G ho disputato una buona prova, magari potevo limare qualcosa però sono veramente molto soddisfatto della mia seconda manche in Slalom. Ci ho sperato fino all'ultimo, con l'olandese siamo arrivati vicinissimi, gli ho recuperato poco più di un secondo - ha spiegato - Per quanto riguarda le prossime gare, nello Slalom posso dire la mia ma anche nel Gigante. Questa medaglia mi ha dato grande serenità perché dopo due quarti posti avevo dentro tanta rabbia"

Italia

Mondo

Fatti