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Frana a Niscemi, si allarga il fronte: mille gli sfollati

Previsto per oggi alle 15.30 il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi per discutere della dichiarazione dello stato d'emergenza e degli stanziamenti di fondi per le regioni colpite dal ciclone Harry nei giorni scorsi. Il maltempo, tuttavia, non accenna a dare tregua alla penisola, con danni che continuano a sommarsi a effetti derivanti dall'instabilità idrogeologica. Sono 1.060 le persone evacuate a causa della frana avvenuta domenica nel Comune di Niscemi (Caltanissetta), come fa sapere in una nota il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, impegnato questa mattina a presiedere la sala unità di crisi del dipartimento.

"In nottata, si è verificato un taglio verticale di 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la protezione civile a un'alternativa", ha detto il sindaco del comune siciliano Massimiliano Conti: "La situazione è drammatica, con un fronte della frana di 4 chilometri e una ampiezza di 40 metri", ha aggiunto. Nel pomeriggio, poi, un nuovo drammatico bollettino. "La situazione è peggiorata. La frana è ancora in corso, il fronte è di circa quattro chilometri. Alcune abitazioni sono già cadute, così come il belvedere che è andato giù per 25 metri. La città è quasi irraggiungibile dal momento che due strade provinciali sono chiuse. Siamo molto preoccupati", ha detto Conti. Nessuna previsione si può fare circa il rientro degli sfollati e il ritorno alla normalità: "Ogni edificio - ha aggiunto il vicesindaco di Niscemi, Pietro Stimolo - dovrà essere censito e dovranno essere compiuto molte verifiche: ogni previsione è impossibile al momento". 

"Il governo Meloni sosterrà tutti gli interventi di ricostruzione necessari. È importante non solo ricostruire presto, ma anche ricostruire bene", ha assicurato Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare", dopo aver incontrato domenica in Calabria il presidente della Regione Roberto Occhiuto e i sindaci dei territori colpiti dal maltempo.

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