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Frana a Niscemi, Protezione civile: "Sono fenomeni che si ripetono dal 1700"

A Niscemi "non sappiamo quanto la linea della frana possa ancora estendersi. I tecnici hanno suggerito altri 150 metri. Se consideriamo altri 400 metri in larghezza, sono centinaia le case coinvolte nella zona rossa. Sono case che molto probabilmente non potranno essere più abitate". Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, al Forum in Masseria a Roma, il quale specifica: "la frana è ancora in atto, lentamente ma inesorabilmente". 

Intanto nel comune è tornata la fornitura del metano che era stata interrotta per la rottura delle tubazioni a causa dei crolli provocati dal cedimento del terreno. Da oggi, la rete è attiva, come ha comunicato il sindaco Massimiliano Conti. L'amministrazione comunale e le autorità di protezione civile, insieme alle istituzioni competenti, stanno predisponendo un piano di riapertura delle scuole, chiuse da giorni soprattutto per l'assenza del metano necessario ai riscaldamenti. Tre plessi, in zona rossa, non riapriranno e venti classi saranno accorpate agli istituti non in zona rossa. Uffici postali e banche sono attivi.

Il sindaco Conti ha annunciato l'arrivo del Genio militare per gli interventi necessari a una viabilità alternativa, che permetta più vie di collegamento e agli agricoltori di raggiungere le loro proprietà nelle aree rurali, attualmente inaccessibili perché a ridosso delle strade provinciali 12 e 10, chiuse a causa della frana che le ha rese impraticabili.

In una lettera inviata al presidente della Regione, Renato Schifani, e al capo della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina, l'Anci Sicilia ha espresso la "propria disponibilità a partecipare ai lavori della cabina di regia e a contribuire alle attività che saranno avviate, offrendo un sostegno concreto al comune di Niscemi e collaborando sul piano della pianificazione strategica e del coordinamento istituzionale".

"In tale prospettiva, anche raccogliendo le disponibilità che sono pervenute da numerosi comuni siciliani - si legge in una nota - l'Associazione dei comuni intende offrire il proprio impegno in un'ottica di coordinamento del supporto degli altri comuni e delle risorse che gli enti locali vorranno mettere a disposizione, con particolare riferimento a personale tecnico e amministrativo, da destinare al comune di Niscemi nelle attività connesse alla gestione dell'emergenza, al controllo del territorio, alla continuità dei servizi e alle prime fasi di ricognizione, progettazione e programmazione degli interventi".

L'Associazione dei Comuni siciliani, conclude la nota, "manifesta l'intenzione di collaborare alle iniziative che saranno messe in campo, sia nella fase emergenziale sia nelle successive fasi di intervento, a sostegno dell'amministrazione comunale e della comunità interessata, sottolineando la necessità di garantire la prosecuzione dei servizi essenziali erogati dal comune, oggi gravemente compromessi, al fine di assicurare la continuità amministrativa e il mantenimento delle condizioni minime di funzionalità dell'ente". 

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