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L'Avana, proteste in strada per il ritorno dei blackout prolungati

Cuba è rimasta senza petrolio e carburanti lasciando parti dell'Havana al buio fino a 22 ore al giorno. Per questo ieri nella capitale dell'isola sono esplose le proteste al motto "accendete la luce" e "il popolo, unito, non sarà mai sconfitto". È stato il ministro cubano all'Energia, Vicente de la O Levy, a dire che Cuba è rimasta "senza riserve" spiegando che " la rete elettrica si trova in uno stato critico". Lo stesso ministro ha aggiunto che "la somma dei diversi tipi di carburante: petrolio, combustibile, di cui non abbiamo assolutamente nulla; diesel, di cui non abbiamo assolutamente nulla...l'unica cosa che abbiamo è il gas dei nostri pozzi, dove la produzione è aumentata".

Il ministro ha aggiunto che "la situazione nel paese è estremamente tesa". Non a caso ieri sera nella capitale sono esplose le proteste a fronte dei peggiori blackout da decenni. La situazione è la conseguenza del blocco imposto a gennaio dal governo Trump contro l'isola, che di fatto è stata tagliata fuori da consegne di prodotti energetici, per cui dipendeva dal Venezuela e dal Messico. Gli Usa hanno minacciato dazi a qualsiasi nazione che fornisca rifornimenti all'isola caraibica. Tuttavia il ministro dell'Energia ha detto che "Cuba è aperta a chiunque voglia venderci carburanti".

Da dicembre solo una petroliera russa ha rifornito ad aprile l'isola con quasi 10 milioni di persone. La settimana scorsa l'Onu ha definito illecito l'embargo imposto da Washington dicendo che "ostacola il diritto del popolo cubano allo sviluppo mentre compromette il suo diritto al cibo, all'istruzione, alla salute e all'acqua e ai servizi igienico-sanitari". Ieri il dipartimento di Stato si e' detto disposto a fornire 100 milioni di dollari di aiuti mentre "continua a cercare riforme nel sistema comunista cubano" e mentre scarica sul "regime cubano la decisione di accettare la nostra offerta di assistenza o negare aiuti vitali essenziali e, in ultima analisi, essere responsabili nei confronti del popolo cubano per aver ostacolato un'assistenza critica".

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