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Piantedosi sulla sentenza Sea Watch: "Impugneremo questa decisione"

Il governo impugnerà gli ultimi provvedimenti dei giudici siciliani che hanno dato ragione alla ong tedesca Sea Watch. L'annuncio è arrivato stamattina dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, alla luce del maxi risarcimento da parte di tre ministeri deciso dal Tribunale di Palermo per il caso della nave comandata da Carola Rackete che a giugno 2019 forzò il blocco navale di Lampedusa e dalla scelta dei giudici di Catania di sospendere il provvedimento di fermo di 15 giorni di un'altra imbarcazione dell'organizzazione, scattato dopo un'operazione di salvataggio di 18 persone (compresi due bambini) lo scorso 25 gennaio.

"Fino ad adesso, e continueremo a farlo, abbiamo praticato il confronto con questo tipo di sentenze impugnandole - ha sottolineato il titolare del Viminale - quindi valorizzando il sistema giudiziario che prevede tre gradi di giudizio e, quando è stato possibile, abbiamo impugnato. Quindi anche in questo caso faremo così". Il ministro ha poi rivendicato "una progressiva riduzione degli arrivi irregolari" sottolineando che "anche quest'anno" si assiste a un "calo degli sbarchi".

"Vuol dire che il complesso delle iniziative che stiamo mettendo in campo, anche a prescindere dalle iniziative giudiziarie, sta dando ragione alle politiche del governo" ha sottolineato. Quanto al cosiddetto 'blocco navale' introdotto nell'ultimo pacchetto sicurezza ha precisato che si tratta di "un'ipotesi normativa che adesso farà il suo giro nelle aule parlamentari".

La tensione tra maggioranza e toghe resta alle stelle. 

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