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Meloni a Bari: "Abbiamo più consenso del primo giorno"

"Mi regalate un'emozione immensa con questo entusiasmo, con questa piazza gremita, nel giorno in cui diventiamo il governo più longevo della storia della Repubblica italiana". Così la premier Giorgia Meloni, alla festa di FdI a Bari, venerdì 4 settembre, per il record di longevità dell'esecutivo.

"Fieri di avere un consenso più alto di quello che avevamo il primo giorno", ha detto. "Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di nuotare dentro la colla ma non ho mollato mai e non intendo farlo adesso". E "a chi ci ci vuole ostacolare dico: mettetevi comodi". "Noi non stiamo insieme per battere l'avversario", ma "per costruire idee".

La premier ha poi parlato della riforma della legge elettorale: "Niente ribaltoni, niente governi di Palazzo come vorrebbe fare il Pd" ma "governi scelti dai cittadini". E sui carburanti ha annunciato provvedimenti "mirati", non per chi "non ne ha bisogno". "Ce la stiamo mettendo tutta, in pace con la coscienza". "Le pagine più belle sono ancora da scrivere". "È un onore per me servire l'Italia".

La leader è salita sul palco evidentemente commossa, ma ha subito voluto mettere in chiaro che il suo stato d’animo non è quello del giubilo, ma della «responsabilità». La parola chiave, stabilità, «non è un vezzo ma uno scudo», ha detto magnificando le vittorie del governo a partire dai conti in ordine.

Rimosse le riforme mancate, la premier ha rivendicato che proprio la stabilità «è la prima grande riforma che abbiamo regalato alla nazione» e per questo ha ribadito la necessità di cambiare la legge elettorale, che proprio in settimana comincia il suo iter al Senato, «perché i cittadini scelgano la coalizione, il programma e il premier». Nessun arretramento, dunque, nonostante le acque agitate con gli alleati. La leader, però, ha alternato enfasi a rabbia: «Mi è sembrato di nuotare nella colla, ma non ho mai mollato e non intendo farlo adesso».

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