VideoMondoHezbollah: "Negoziati tra Libano e Israele portano vergogna e umiliazione"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, boccia i negoziati diretti tra Libano e Israele mentre a Roma si apre una nuova sessione del confronto. Secondo il segretario generale del movimento sciita, i colloqui hanno prodotto soltanto «vergogna, umiliazione, delusione e continue concessioni» e, proseguendo su questa strada, Beirut non otterrà risultati concreti. Nel suo discorso a Baalbek per le celebrazioni dell’Arbaeen, Qassem ha invitato le autorità libanesi a concentrarsi sulla sovranità nazionale, sul rafforzamento dell’esercito, sul ritiro israeliano dai territori occupati e sulla ricostruzione. Ha inoltre chiesto al governo di interrompere le «concessioni gratuite» e di riaprire il dialogo con Hezbollah. Il leader del movimento ha criticato anche il presidente Joseph Aoun, accusandolo di non essersi comportato da arbitro e fattore di unità, ma di aver assunto una posizione «parziale e divisiva». Qassem ha infine rilanciato la necessità di una cooperazione tra Libano e Siria e ha descritto la crisi regionale come il risultato di una «aggressione statunitense-israeliana» contro Libano, Yemen, Iran e Gaza, assicurando che Hezbollah continuerà a opporsi a chi, a suo giudizio, sostiene il progetto israeliano nella regione.