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“Dentro l’uniforme”, il reportage di Fattore Umano

Obiezione di coscienza all’interno dell’esercito Usa: a chi appartiene la coscienza di un soldato? “Ascoltiamo cosa stanno vivendo”, raccontano a Il Fattore Umano gli operatori del GI Rights Hotline, il servizio gratuito e confidenziale che assiste chi entra in conflitto con il proprio servizio militare: “Il nostro compito è far capire loro che non sono soli e che non sono pazzi”. Dallo scoppio della guerra in Iran, sempre più soldati stanno chiamando: negli Stati Uniti una nuova stagione politica sta ridefinendo il ruolo delle forze armate, riportandole al centro di tensioni ideologiche, religiose e identitarie. Come reagire a un ordine moralmente ambiguo? Cosa succede quando l’attacco viene giustificato con motivazioni religiose, e ai soldati viene chiesto di combattere una nuova “guerra santa”? Il reportage “Dentro l’uniforme” si muove tra soldati ancora in servizio, obiettori di coscienza, veterani, cappellani militari, attivisti e militari transgender colpiti dall’Executive Order 14183, che li espelle forzatamente dall’esercito, spesso senza alcuna rete di supporto, dopo anni di servizio. Non eroi né traditori, ma individui sospesi tra fedeltà e coscienza.

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