VideoMondoCeuta, più di 37mila migranti tornano in Marocco dopo aver attraversato il confine
La crisi di Ceuta assume una dimensione europea. Arrivato nell’enclave spagnola insieme al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, il premier Pedro Sánchez ha parlato di “attacco” e di “violazione dell’integrità territoriale della Spagna”, assicurando l’impiego di tutte le risorse dello Stato per ristabilire la normalità e accelerare i rimpatri. Le stime sull’afflusso restano ancora provvisorie: il ministero dell’Interno parla di circa 50 mila ingressi dal Marocco, mentre il presidente di Ceuta Juan Jesús Vivas porta il dato a 60 mila, oltre due terzi della popolazione locale. Nel pomeriggio, secondo Madrid, almeno 37.500 persone erano già rientrate in Marocco, molte volontariamente. Il flusso si è invertito dopo ore di caos. Centinaia di giovani hanno lasciato la città via terra o passando dal frangiflutti del Tarajal, lamentando la mancanza di cibo, posti letto e assistenza. Alcuni hanno denunciato minacce e aggressioni da parte di residenti. L’esercito presidia le strade, mentre unità spagnole e marocchine collaborano nei soccorsi in mare. Il bilancio delle vittime è salito ad almeno 57 morti, secondo gli ultimi dati, ma resta suscettibile di aggiornamenti.