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Iran, Hegseth: "Fine guerra? Trump stabilirà quando gli obiettivi sono raggiunti"

Il Pentagono non ha fissato nessuna scadenza per la fine della guerra in Iran, sarà il presidente Donald Trump a decidere quando gli obbiettivi saranno conseguiti. Lo ha chiarito il segretario alla Difesa, Pete Hegseth in una conferenza stampa. "Non è stata fissata una scadenza precisa", ha detto, "ma siamo in linea con i piani". In questi giorni "sono girate indiscrezioni su cosa che dovremmo o non dovremmo fare", ha proseguito, "abbiamo obbiettivi e il presidente ci ha dato i mezzi per conseguirli". Dunque "spetterà al presidente dire che abbiamo conseguito gli obbiettivi", ha spiegato.

"Siamo fiduciosi che, ancora una volta, siamo più in posizione avanzata, il che significa che siamo andati oltre, ancora più in profondità, e abbiamo una comprensione ancora più precisa di cosa stiamo colpendo e del perché", ha assicurato Hegseth.

Intanto, Donald Trump bacchetta Benjamin Netanyahu per gli attacchi al gas e al petrolio iraniano. "Gli ho detto di non farlo", ha assicurato il presidente alla Casa Bianca accanto alla premier giapponese Sanae Takaichi, dando voce a una frustrazione già espressa su Truth dove, con un messaggio infuocato in tarda serata, aveva smentito che gli Stati Uniti fossero stati informati del raid al giacimento di South Pars. Le dichiarazioni del presidente contraddicono quanto fatto trapelare da Israele, secondo cui l'attacco era stato coordinato e approvato dall'amministrazione Usa. Con Netanyahu "andiamo d'accordo, ma in qualche occasione fa qualcosa... E se a me non piace gli dico che noi non la facciamo", ha poi precisato, cercando di mostrare un fronte compatto fra i due alleati nonostante - come ammesso dalla direttrice dell'intelligence Tulsi Gabbard - gli obiettivi dei due Paesi siano diversi. 

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