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Cannes, Palma Queer a "Teenage Sex and Death at Camp Miasma"

“Teenage Sex and Death at Camp Miasma”, film sull’identità trans che riprende i codici dello slasher, diretto da Jane Schoenbrun, ha vinto venerdì sera la Queer Palm, un premio alternativo assegnato ai film che affrontano le questioni LGBT+.

Questo terzo film del regista americano, che si definisce non binario, ha aperto Un Certain Regard, una sezione del festival di Cannes dedicata ai talenti di domani. Racconta la storia di una regista che vuole rilanciare una vecchia saga horror caduta in disuso, “Camp Miasma”, una sorta di slasher alla “Scream” o “Venerdì 13”.

Quando incontra l’eroina del primissimo capitolo della saga — interpretata da Gillian Anderson — che vive reclusa nel set originale del film, viene presa da un turbamento.

Il lungometraggio, visivamente ambizioso e a tratti completamente delirante, interroga la difficoltà di raccontare storie per le persone trans, parla di sesso e parodizza i codici dei film horror degli anni Ottanta e Novanta a colpi di grandi schizzi di sangue. Mette in discussione anche lo sguardo esclusivamente eterosessuale di questi film, chiamati slasher, in cui un misterioso serial killer prende di mira uno dopo l’altro un gruppo di adolescenti e che hanno plasmato l’immaginario di molti.

Creata nel 2010 dal critico Franck Finance-Madureira, che ne è il presidente, la Queer Palm premia ogni anno un film e alcuni cortometraggi che trattano temi LGBT+, femministi o che mettono in discussione le norme di genere.

La giuria, chiamata a scegliere tra 22 lungometraggi di tutte le sezioni, di cui sette in concorso, era quest’anno co-presieduta dall’attrice Anna Mouglalis e dal regista Thomas Jolly

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