VideoItaliaVigilanza Rai, Giachetti: "Mio gesto estremo? Clima democratico preoccupante"
"Mi hanno rincuorato le parole di tutta la maggioranza. In un momento così difficile stare appresso alle dichiarazioni dell'uno o dell'altro conta relativamente: il comunicato della maggioranza è perfettamente collimante con la richiesta che ho fatto oggi in Aula". Lo ha dichiarato Roberto Giachetti tornando sulla protesta messa in atto alla Camera contro il blocco della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Il deputato di Italia Viva ha ribadito che la sua iniziativa "non era minimamente volta a impicciarsi sulla scelta del nome del presidente Rai", ma esclusivamente a denunciare "l'inaccettabilita'" di una Commissione paralizzata da venti mesi.
"Anche dopo le parole del Presidente della Repubblica è inaccettabile che per 20 mesi la Vigilanza non riesca a riunirsi su nulla e la Rai non abbia un presidente", ha affermato. "Continuo a pensare che così sia. Adesso spero che questa iniziativa abbia fatto fare un passo in avanti, che obiettivamente mi pare ineludibilmente riscontrabile", ha aggiunto. Giachetti ha quindi definito "preoccupante" il clima democratico del Paese. "È vero che non è mai successo che la Vigilanza fosse paralizzata per 20 mesi, ma questo Paese ha avuto tante situazioni borderline rispetto alla tenuta democratica. La non violenza serve esattamente a mettere in campo questo tipo di richiamo", ha detto.
Il parlamentare ha poi lamentato il limitato spazio mediatico ricevuto dalla sua protesta e dalla vicenda della Commissione di Vigilanza. "In dodici giorni di sciopero della fame non ho avuto una riga su un giornale, salvo le agenzie e alcune generosissime eccezioni personali", ha osservato, citando tra queste il giornalista Sigfrido Ranucci. "Ma il tema non era Roberto Giachetti: il tema era la situazione della Commissione parlamentare di Vigilanza, che non e' stata oggetto di grandi dibattiti né in televisione né sui giornali", ha concluso.
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