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Le immagini degli ultimi attacchi Usa in Iran

Gli Stati Uniti hanno concluso l’undicesima notte consecutiva di raid contro obiettivi militari in Iran, mentre Washington continua a lasciare aperto uno spiraglio alla diplomazia. Il Centcom ha riferito di aver colpito centri operativi, hangar, depositi di droni, infrastrutture logistiche e capacità marittime iraniane, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la minaccia al traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. Esplosioni sono state segnalate in diverse aree del Paese, da Bushehr ai dintorni di Teheran, fino a Tabriz, Chabahar e alla provincia di Ilam. Secondo fonti iraniane, sarebbe stata colpita anche la raffineria di gas di Bidboland. Teheran ha risposto con attacchi contro installazioni statunitensi nel Golfo, rivendicando raid su Camp Doha in Kuwait e su un centro Amazon in Bahrein. Il Centcom assicura però che Hormuz resta aperto: da maggio sarebbero transitate circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio. Intanto il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che gli Usa sono pronti a trattare, purché l’Iran rispetti gli impegni. Ma Donald Trump avverte che la guerra non è finita, mentre il costo del conflitto cresce, con 18 militari americani uccisi e una spesa già indicata in 37,5 miliardi di dollari

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