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Ucraina, attacco russo su Zaporizhzhia: almeno due morti. Si dimette il capo dell'esercito

La guerra in Ucraina torna a colpire duramente le città, mentre Kiev riorganizza i vertici militari e porta gli attacchi in profondità sul territorio russo. A Zaporizhzhia, bombe plananti russe hanno centrato due edifici residenziali, causando due morti e 42 feriti, tra cui otto bambini. Danni anche a un terminal logistico e ad altre strutture della città, ormai a ridosso del fronte. Nella regione di Dnipropetrovsk, un bombardamento su Pavlohrad ha provocato altre due vittime e 16 feriti, compresi due minori. Intanto il presidente Volodymyr Zelensky ha rimosso il comandante in capo Oleksandr Syrsky, sostituendolo con Mykhailo Drapatyi, nel quadro di un nuovo riassetto ai vertici della difesa. Nel messaggio di congedo, Syrsky ha rivendicato di lasciare un esercito capace non solo di difendersi, ma anche di mantenere l’iniziativa, assicurando che continuerà a servire il Paese. Sul piano operativo, Zelensky ha annunciato attacchi contro obiettivi strategici nelle regioni russe di Krasnodar e Stavropol, fra centri logistici, una base petrolifera e unità della cosiddetta flotta ombra nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. Per Kiev, l’obiettivo è aumentare la pressione su Mosca e costringerla alla diplomazia.

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