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Le immagini dell'attacco Usa nello Stretto di Hormuz

La tregua tra Stati Uniti e Iran torna a vacillare nello Stretto di Hormuz. Nella notte Washington ha colpito nuovi obiettivi militari lungo la costa iraniana, dopo l’attacco con droni alla petroliera Kiku, battente bandiera panamense e diretta verso Fujairah, negli Emirati. Secondo il Centcom, la nave trasportava oltre due milioni di barili di greggio e l’azione di Teheran ha confermato la volontà iraniana di continuare a minacciare il traffico commerciale, nonostante il memorandum firmato dieci giorni fa per fermare la guerra.

I raid statunitensi hanno preso di mira infrastrutture di sorveglianza, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine. Era già il secondo intervento americano in pochi giorni, dopo l’attacco alla mercantile Ever Lovely, danneggiata giovedì scorso.

La risposta iraniana ha allargato di nuovo il fronte del Golfo. Teheran ha rivendicato attacchi contro obiettivi legati agli Stati Uniti in Kuwait e Bahrein, presentandoli come rappresaglia per le violazioni americane della tregua. Da Washington, invece, la lettura è opposta: gli Stati Uniti accusano l’Iran di aver respinto l’ultima occasione per rispettare il cessate il fuoco.

L'accordo è sempre più fragile. Secondo il Wall Street Journal, infatti, le trattative iniziate in Svizzera tra Usa e Iran sarebbero al momento congelate.

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