Video
Italia

Amnesty sul giornalista licenziato per una domanda: «In gioco c'è la libertà di stampa»

«In gioco in questo processo c’è la libertà di stampa in Italia, la possibilità di fare domande, anche scomode. C’è in gioco il fatto che per fare domande, essenza del mestiere giornalistico, non si può essere licenziati. La domanda che ha fatto Gabriele Nunziati è una domanda legittima, chiamava in causa i doppi standard dell’Ue». Così ha detto il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury dalla piazza di fronte al tribunale del lavoro di Roma, convinto che faccia parte della professione giornalistica anche fare domande, non solo prendere appunti.

Nella mattinata del 9 giugno si è svolto il presidio organizzato Amensty International Italia insieme ad Articolo21, Fnsi, Stampa romana, Rete #NOBAVAGLIO e Usigrai, a cui hanno partecipato anche i giornalisti di Domani, per portare attenzione sullo stato della libertà di espressione e del pluralismo dell’informazione in Italia. La mobilitazione si è svolta in occasione della prima udienza del processo per la causa che il giornalista Nunziati ha deciso di portare avanti contro Agenzia Nova, dopo essere stato licenziato per aver chiesto alla portavoce della Commissione Europea, Paula Pinho, se pensasse che Israele dovesse pagare per la ricostruzione di Gaza.

LEGGI L'ARTICOLO

Italia

Mondo

Fatti