VideoMondoStarmer annuncia le sue dimissioni: “Ora dedicherò il tempo a moglie e figli"
Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni da leader del partito laburista e quindi da primo ministro britannico fuori il numero 10 di Downing Street. "La domanda che il mio partito si sta ponendo ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali", ha affermato non riuscendo a trattenere la commozione alla fine del suo discorso. "Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e accetto quella risposta con serenità. Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal mettere al primo posto il paese che amo. Per questo motivo mi dimetterò da leader del Partito Laburista. Ho parlato questa mattina con Sua Maestà per informarlo della mia decisione".
"Chiederò al Comitato esecutivo nazionale del Partito Laburista di definire un calendario, con l'apertura delle candidature il 9 luglio e la conclusione entro la pausa estiva", ha aggiunto, "In caso di competizione, questo garantirà che un nuovo leader sia in carica prima della ripresa del (lavoro del) Parlamento a settembre".
"Mi dimetterò da leader del Partito Laburista" ha detto. Prima di annunciare le dimissioni, Starmer ha dichiarato di aver ereditato un Partito Laburista "in bancarotta politica, finanziaria e morale". Ha affermato di essersi sentito ripetere "più e più volte" che il partito era "finito", ma di aver "dimostrato che si sbagliavano", di aver cambiato il partito "sradicando il veleno dell'antisemitismo, ripristinando la fiducia nell'economia, nella difesa e nella sicurezza nazionale".
Starmer poi concluso affermando che lascerà "l'incarico più importante del Paese per dedicarmi di più al lavoro più importante, quello di padre e marito. Voglio ringraziare tutti gli amici e i colleghi che mi sono stati accanto in questi ultimi sei anni circa per il loro incredibile impegno, servizio e sostegno. Voglio ringraziare il brillante staff di Downing Street e la straordinaria pubblica amministrazione del nostro Paese, che dedica la propria vita al servizio pubblico".
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