VideoMondoAlbania, continuano le manifestazioni contro il resort di lusso di Kushner
In migliaia si sono riuniti questa sera sul viale principale di Tirana, in una massiccia manifestazione per chiedere le dimissioni del premier socialista Edi Rama. Iniziate per contestare la costruzione di un resort di lusso sponsorizzato da Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump, le proteste, giunte al loro 21esimo giorno, hanno come obiettivo tutta la vecchia classe politica, mentre questa sera hanno posto a Rama un'ultimatum: "lasciare l'ufficio entro domani".
In uno striscione veniva riportata una frase di un altro ex presidente Usa, J.F. Kennedy : "Quelli che rendono impossibile una rivoluzione pacifica, renderanno inevitabile una rivoluzione violenta". Un avvertimento ripetuto anche nei discorsi davanti alla sede del governo, ormai circondata dai manifestanti, i quali vi stanno girando attorno, mentre è stata avanzata anche l'ipotesi di restare in piazza per tutta la notte.
Il premier anche oggi ha respinto ogni probabile dimissione. "Un governo non si fa piegare dal rumore", ha dichiarato Rama, in una riunione congiunta del suo gabinetto con il gruppo parlamentare socialista. Rama insiste sul fatto che l'Albania è finita nel mirino di una guerra ibrida. "Da 20 giorni l'Albania è nell'occhio di un ciclone digitale", ha detto, sottolineando che anche sulla storia del resort "il mondo si è svegliato solo perché c'era il nome di Kushner e l'ombra del suo suocero, odiato da un'intera armata online".