Video
Mondo

L'Ungheria condanna a 8 anni l'attivista antifascista queer Maja T.

La giustizia ungherese ha condannato l'antifascista queer Maja T. a otto anni di reclusione. Ha poi deciso sette anni di carcere per Gabriele M. e due anni per Anna M. 

La sentenza è arrivata nel primo pomeriggio a Budapest e ha chiuso un processo che fin dal principio ha assunto i contorni di una resa dei conti politica. In un clima di forte tensione, con militanti dell’estrema destra ungherese presenti dentro e fuori dal tribunale, la corte ha condannato i tre militanti antifascisti imputati per le aggressioni avvenute durante il “Giorno dell’onore”, la ricorrenza che ogni anno richiama a Budapest l’estrema destra europea. Un verdetto che conferma la linea dura delle autorità ungheresi con una «punizione esemplare del regime», come l’ha definita l’europarlamentare Ilaria Salis, imputata nello stesso procedimento.

Maja T. è stata accusata insieme a 19 antifascisti europei accusati dall'Ungheria di aver aggredito nel 2023 su nove militanti di estrema destra a margine di un raduno neonazista a Budapest. Giovane attivista non binaria, Maja T. è stata estradata dalla Germania ed è detenuta a Budapest da 18 mesi. L'accusa aveva chiesto la condanna a 24 anni di reclusione.

LEGGI L'ARTICOLO

Italia

Mondo

Fatti