VideoFattiRagazza uccisa a Napoli, Gratteri: «Rioni degradati? Spesso si uccide per futili motivi»
«Ci sono rioni, come il Conocal, profondamente degradati» ha detto il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare un'operazione anticamorra nel quartiere Scampia. «A Napoli si vendono più biglietti di teatro che non a Roma o Milano», ha ricordato il procuratore, «e questo è un dato positivo». «Ma, allo stesso tempo, - ha continuato Gratteri - c'è anche un'altra Napoli, quella violenta, dove si uccide soprattutto e spesso per motivi futili. Servono più assunzioni nelle forze dell'ordine per garantire sicurezza».
«Il controllo camorristico sull'assegnazione delle case popolari è esternazione del potere mafioso, per il clan è la dimostrazione di chi comanda in quel territorio», ha aggiunto Gratteri, illustrando in conferenza stampa i particolari dell'operazione eseguita da Polizia e Carabinieri che ha portato all'arresto di 15 affiliati al clan Raia di Scampia. «Su questo fronte siamo attenti e sul pezzo - ha assicurato Gratteri - nel corso del 2025 più volte quando abbiamo fatto indagini che hanno riguardato territori dove prevalgono le costruzioni pubbliche di case popolari, abbiamo dimostrato di intervenire anche su questo odioso atteggiamento camorristico che arriva addirittura a cacciare famiglie non gradite o perché potevano essere d'intralcio al lavoro criminale».
Martedì sera a Napoli è stata uccisa una 22enne, a Ponticelli. Nella notte si è presentato in questura il fratello, Giuseppe Musella, che ha confessato di aver ucciso la sorella. Nei confronti del 25enne è stato eseguito un decreto di fermo con il quale viene contestato il reato di omicidio senza l'aggravante della premeditazione. Giuseppe Musella è stato portato nel carcere di Secondigliano in attesa dell'interrogatorio che dovrebbe tenersi nella giornata di venerdì.
I due giovani vivevano da soli nell'abitazione del rione Conocal. Non è ancora chiaro il fattore scatenante della lite. Il 25enne avrebbe afferrato un coltello lanciandolo contro la sorella, in quel momento di spalle, ferendola gravemente. Avrebbe poi trasportato la ragazza all'ospedale Villa Betania e l'avrebbe abbandonata davanti al pronto soccorso, per poi far perdere le sue tracce, prima di presentarsi in questura.
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