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Raid israeliano nel sud del Libano, uccisi tre giornalisti

Tre giornalisti sono stati uccisi dall'esercito israeliano in un attacco che ha preso di mira l'auto su cui viaggiavano. Nel raid, avvenuto nel sud del Libano, sono morti Ali Shoeib, che lavorava per l'emittente libanese "Al Manar; la giornalista di "Al Mayadeen" Fatima Fatouni e suo fratello, il fotoreporter Mohammad Fatouni. Secono le forze di Israele, Shoeib era legato al movimento sciita Hezbollah. Il presidente del Libano, Joseph Aoun, ha condannato l'uccisione dei tre reporter. "Ancora una volta, l'aggressione israeliana viola le regole più elementari del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e delle leggi di guerra, prendendo di mira i giornalisti, che in definitiva sono civili che svolgono un dovere professionale", ha affermato Aoun in una dichiarazione su X rilasciata dalla presidenza libanese. "Si tratta di un crimine palese che viola tutte le norme ei trattati in base ai quali i giornalisti godono di protezione internazionale in tempo di guerra", aggiunge. Nel 2024 Fatima Fatouni diceva: "Continueremo a raccontare la verità fino all'ultimo respiro".

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