VideoMondoVenezuela, l'arrivo di personale e aiuti italiani dopo il sisma
Sono quasi tremila le persone che hanno perso la vita nel doppio terremoto che ha colpito il Venezuela nei giorni scorsi. Lo rivela il nuovo bilancio fornito dal ministero delle Comunicazioni venezuelano, secondo il quale 2.954 sarebbero i morti e 16.592 i feriti. Il governo non ha diffuso cifre sui dispersi, ma le Nazioni Unite stimano che potrebbero essere fino a 50mila.
Il ministero delle Comunicazioni ha inoltre indicato che oltre 16mila persone sono rimaste senza casa e 856 edifici sono stati danneggiati. I due terremoti si sono verificati a 39 secondi di distanza l'uno dall'altro e hanno colpito principalmente il Venezuela settentrionale. Secondo l'United States Geological Survey (Usgs), il terremoto di magnitudo 7,5 è il più forte che abbia colpito il Paese dal 1900, in un momento in cui, tra l'altro, affronta un periodo di crisi in termini economici e politici. Nelle strade di La Guaira, ormai i soccorritori stranieri impegnati nelle ricerche sono sempre più rari, visto che, in questo tipo di disastro, la finestra temporale per la ricerca di sopravvissuti si chiude dopo 72 ore.
Eppure giovedì, i soccorritori hanno tratto in salvo un uomo rimasto sepolto sotto le macerie per otto giorni, un barlume di speranza in mezzo alla tragedia. Anche Caracas è stata colpita: alcuni edifici sono crollati, ma i danni sono molto meno estesi rispetto a La Guaira. In queste ore le squadre di soccorso provenienti dagli Stati Uniti, dal Cile e da altri Paesi si stanno preparando alla partenza. Nel video, i soccorsi italiani.