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Incendi in Francia, la devastazione della cittadina di Le Porge

La Francia affronta una delle più gravi emergenze incendi degli ultimi anni. Il presidente Emmanuel Macron presiederà lunedì mattina una riunione interministeriale di crisi, convocata mentre le fiamme continuano ad avanzare nel sud-ovest del Paese, in particolare nella Gironda, nelle Landes e nel Var. Il comune di Le Porge è uno dei centri più devastati dall’incendio partito nell’area di Saumos e propagatosi nella Gironda. Secondo l’ultimo elenco pubblicato dal Comune, risultano 152 abitazioni danneggiate o distrutte. Le autorità locali avevano inizialmente parlato di circa 150 case; altre ricognizioni giornalistiche hanno riportato fino a 175 edifici bruciati.

Nella sola Gironda sono state evacuate circa 220 mila persone. Il fronte del fuoco si è spinto fino a una quindicina di chilometri da Bordeaux, mentre particolarmente colpita è l’area turistica intorno al bacino di Arcachon. «È una strategia da tempo di guerra: siamo costantemente sotto attacco e dobbiamo portare tutti in salvo», ha spiegato un rappresentante della Federazione nazionale dei vigili del fuoco.

La prefetta Sophie Brocas ha escluso un rientro immediato degli sfollati: «Non torneranno nelle loro case finché il rogo non sarà domato». Ha inoltre invitato i turisti a evitare la Gironda e chi si trova già nella zona a valutare un’altra destinazione, anche per il rischio di un nuovo aumento delle temperature.

Dall’inizio dell’anno in Francia sono bruciati circa 115 mila ettari. Un bilancio «davvero eccezionale», secondo il ministro dell’Interno Laurent Nunez. Ogni giorno i pompieri sono impegnati contemporaneamente su 30 o 40 fronti, mentre i roghi registrati nel Paese hanno già superato quota 13 mila. Considerando anche la Spagna, il numero complessivo degli evacuati ha oltrepassato le 325 mila persone.

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