VideoFattiFakir, "sangue nelle vie aeree nelle morti per meccanismi asfittici compressivi"
"Nei casi complessi in cui si ipotizzano meccanismi asfittici da compressione, occorre sempre essere molto cauti nell'interpretazione diagnostica", ha dichiarato in un video il professor Vittorio Fineschi, consulente di parte dell'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto durante un fermo di polizia domenica 19 luglio a Bologna, nel quartiere Pilastro.
Dopo la pubblicazione di un nuovo video - che mostra gli attimi subito dopo la morte, mentre un’agente della polizia scientifica scopre il cadavere dell’uomo, rivelando la presenza di una chiazza di sangue sotto il cranio e sul volto dell'uomo - Anselmo, sentito dall’Ansa, ha sottolineato come la cocaina non provochi «tutto questo». «E come ci è finito tutto quel sangue nei polmoni?», chiede l’avvocato, «L’ha inalato perché l’hanno battuto. Non è sangue esterno. Cosa c’entra la cocaina?».
«Lì c’è un quadro asfittico di compressione», continua, «Fakir è morto per una asfissia posturale meccanica violenta. Punto. La cocaina... anche no. Si fanno brutte figure».
Le brutte figure di cui parla riguardano i casi del 2005 di Federico Aldrovandi e del 2014 di Riccardo Magherini. Il sangue inalato da Fakir sarebbe conseguenza della mancata espansione dei polmoni dovuta a un’asfissia posturale, che si verifica quando la posizione del corpo blocca i movimenti di torace e diaframma. Quello che è avvenuto ad Aldrovandi e Magherini. La certezza sulle cause della presenza del sangue nei polmoni secondo gli inquirenti arriverà dopo gli esiti tossicologici, per escludere che non fosse dovuto a un eventuale uso di cocaina.
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