VideoFattiFurgone sulla folla al Pride, il sindaco di Berlino: "Un atto terribile"
Il sindaco di Berlino Kai Wegner, a margine dell'incidente verificatosi durante il Christopher Street Day, ha parlato di un "attacco alla nostra società libera e aperta al mondo".
"Dopo un Csd pacifico e colorato, il raduno per una Berlino tollerante e pacifica è stato attaccato nel modo più brutale", ha scritto su X. "Berlino è la città della libertà - e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile", ha proseguito Wegner. "I miei pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici".
Ha aggiunto un ringraziamento alle "forze dell'ordine, che sono intervenute immediatamente sul posto e hanno fatto tutto il possibile. E ho fiducia nella polizia e nelle autorità di sicurezza, che condurranno le indagini con la massima urgenza".
La polizia tedesca ritiene di aver identificato almeno una persona sospettata, un 21enne, di aver lanciato un furgone contro la folla al Pride di Berlino. Secondo le informazioni ottenute da SZ, NDR e WDR, il sospettato, Abdul B., era classificato come una "minaccia" islamista. Si presume che avesse tentato di recarsi in Siria per unirsi all’Isis.
L’attacco ha ucciso una donna e ferito almeno altre 16 persone. Tra queste, «tre versano in pericolo di vita, otto hanno riportato ferite gravi e cinque ferite lievi», ha riferito durante la notte il portavoce dei vigili del fuoco di Berlino, Dominik Pretz, riporta France Presse. Trenta testimoni dell’accaduto, sotto shock, sono stati soccorsi sul posto.
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