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I teatri condominiali riconosciuti patrimonio dell'umanità Unesco

«Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’Unesco», ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel giorno del riconoscimento dei teatri condominiali dell’Italia centrale come patrimonio mondiale dell’Unesco. Lo ha stabilito il Comitato nel corso della 48esima sessione a Busan, in Corea del sud, dal 19 al 29 luglio. Si tratta del «sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale». 

Quest'ultima iscrizione «consolida il primo posto dell’Italia nella classifica dei siti Unesco», ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una nota, «un primato che ci inorgoglisce e ci sprona a fare sempre di più e meglio». Questo riconoscimento, ha aggiunto, conferma l’Italia come «superpotenza culturale». «Nella convinzione - ha detto la sottosegretaria Lucia Borgonzoni - che la rete dei nostri teatri storici nati dalla collaborazione tra istituzioni e comunità locali sia un modello identitario unico in Europa». 

Sono dieci i teatri iscritti: l’Angelo Mariani a Sant’Agata Feltria, il teatro Pergolesi di Jesi, il Ventidio Basso ad Ascoli Piceno e il Serpente Aureo a Offida. Ancora, il teatro dell’Aquila a Fermo, Lauro Rossi a Macerata, Feronia a San Severino Marche, Gentile da Fabriano nell’omonimo comune, il teatro Bramante a Urbania e, infine, il Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto. 

Oltre a questi, sono stati aggiunti alla lista del patrimonio mondiale anche le spiagge dello sbarco del D-Day della Seconda guerra mondiale nel nord della Francia e il monte Olimpo in Grecia.

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