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Milano-Cortina, Moioli e Sommariva dopo l'argento nello snowboard cross

Michela Moioli taglia il traguardo a Livigno proprio mentre l'inno d'Italia risuona per Federica Brignone a Cortina. È una scorpacciata frenetica quella che porta con sé le medaglie numero venti e ventuno per eguagliare e poi superare a distanza di pochi minuti il record di Lillehammer. È proprio quella di Moioli-Sommariva - davanti agli occhi di Giovanni Malagò che li premia sul podio - che segna il sorpasso storico, la sublimazione di anni di sforzi. Argento vivo.

Un bis per Moioli, dopo l'epico bronzo individuale con la faccia tumefatta: i segni non sono passati ma la condizione resta strabordante e regala l'ennesima rimonta, doppia, sia in semifinale che in finale. La caduta nella prima run dell'australiano la sgrava di fatto dall'incubo della medaglia di legno e sull'ultimo rettilineo la bergamasca è pura potenza, sverniciando di forza la Francia ma non riuscendo a svalicare la Gran Bretagna.

Parte del merito è da attribuire a Sommariva che nell'ultimo atto la tiene a stretto contatto rispetto alle rivali per mettere in bacheca il suo primo alloro olimpico. E, di conseguenza, i complimenti vanno al direttore tecnico Cesare Pisoni che decide di scoppiare il duo Moioli-Visintin, terzo a Pechino, per affidarsi alla più tonica gamba del ligure, ottavo nel singolo. L'unione fa la forza. E i due si stringono e si complimentano dandosi pacche convinte. Affinità.

Moioli rivendica l'orgoglio di due medaglie al collo in 48 ore ("mai ci avrei creduto") e le quattro nelle ultime tre Olimpiadi ("sono tutte storie diverse, con emozioni diverse"); Sommariva è invece ancora incredulo, con "emozioni indescrivibili", non ancora realizzate nel cervello: "Sto vaneggiando e va bene così". La coppia funziona, c'è chimica. "Siamo stati bravi sin da stamattina a darci man forte l'uno con l'altro, eravamo gasati, Lorenzo è stato bravissimo", la carezza di lei. "Ci siamo incoraggiati prima della partenza e alla fine ci siamo sfogati, dicendo cose che non si possono ripetere", l'abbraccio di lui. Moioli non dirada le nubi sul proprio futuro, con il desiderio di staccare un po' dallo stress. "Quando ero più giovane era più facile vincere l'oro, ora è più difficile. La competizione è agguerrita. C'è sempre questa abitudine di pensare al futuro, ma viviamoci il presente, godiamoci queste medaglie. Io adesso me le godrò da morire, perché in passato non sempre sono riuscita a farlo. Il futuro si vedrà".

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