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Scontri tra ultra' a Torino prima del derby

Dopo le polemiche delle scorse settimane per il derby di Roma programmato in contemporanea con la finale degli Internazionali d'Italia, un altro derby, quello di Torino, rovina la festa per l'ultima giornata del campionato di Serie A. La violenza degli scontri fuori dallo stadio Grande Torino, con un tifoso bianconero in gravi condizioni, hanno fatto sì che, su pressione degli stessi ultras, la partita si giocasse con un ritardo di un'ora dopo che era stata anche minacciata l'invasione di campo. È tornato così d'attualità il rapporto spesso malsano tra club e alcune frange delle tifoserie, quelle più violente, con parole dure da parte della politica indirizzate a chi governa il mondo del pallone. Il ministro dello Sport e i Giovani Andrea Abodi ha parlato di "scenari raccapriccianti, dove c'è il disprezzo per la vita c'è mancanza di rispetto assoluto".

Per il ministro quella andata in scena prima del derby "non è una pagina di sport". Guardando al futuro del calcio, in particolare all'elezione del nuovo presidente federale, ancora Abodi ha detto: "Chiunque sarà, comunque sarà un interlocutore con il quale lavorare per migliorare, nella speranza che quello che non si è riusciti a fare in tanti e tanti anni si possa produrre il giorno dopo le elezioni. E non soltanto perché abbiamo bisogno di recuperare competitività, ma perché abbiamo bisogno di recuperare reputazione e credibilità, che il calcio oggettivamente ha perso negli ultimi anni".

Parole di condanna ai fatti di Torino anche dal vicepremier Antonio Tajani tifoso bianconero. "I fatti di ieri sono violenze per lo sport. Lo sport deve unire, poi ci può essere la rivalità tra i tifosi del Toro e della Juventus. Mi auguro che possa riprendersi il prima possibile questo giovane commercialista che è rimasto ferito. Sono cose che non dovrebbero accadere", ha detto. E il mondo del calcio? In mattinata, ospite di Radio Anch'Io ha parlato il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli che ha ammesso le falle nella programmazione del campionato e ha garantito che in futuro si eviteranno i derby nei finali di stagione. "Questa è una cosa di cui dovremo tenere conto nel dare le 400 e oltre variabili a chi crea il calendario. Ci sono variabili sportive e non sportive, sicuramente inseriremo questo parametro. Ma la perfezione non è di questo mondo", ha detto.

E sulla concomitanza tra il derby di Roma e la finale degli Internazionali di tennis. "Avere il derby in contemporanea con la finale ha creato qualche problema, poi risolto. Abbiamo fatto un piccolo gesto anticipando alle 12, anche per rasserenare gli animi", ha aggiunto. Quindi ancora sul derby di Torino, Simonelli ha ribadito: "Dispiace che un branco di teppisti e delinquenti possa rovinare il campionato. È surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se una partita si può o non si può giocare. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che società e giocatori hanno nei confronti dei tifosi delle curve. I tifosi sono quelli di tutto lo stadio. Non solo quelli delle curve, è una cosa che a me non piace".

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