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Spagna, Vigili del fuoco da giorni al lavoro senza sosta contro gli incendi

Spagna e Francia restano strette nella morsa degli incendi, con centinaia di migliaia di persone evacuate e decine di migliaia di ettari già divorati dalle fiamme. Nella penisola iberica sono ancora attivi otto grandi roghi, mentre il bilancio dall’inizio dell’anno supera i 170 mila ettari bruciati. Circa 90 mila persone sono state evacuate o confinate, anche se in nove comuni è stato autorizzato il rientro degli abitanti.

Il premier Pedro Sánchez ha parlato di una situazione in lieve miglioramento. «Intravvediamo la luce alla fine del tunnel», ha detto dopo il Consiglio dei ministri, assicurando che il governo continuerà a mobilitare uomini e mezzi «fino a quando non sarà spenta l’ultima fiamma». Resta però alta l’allerta per la nuova ondata di caldo, con temperature oltre i 40 gradi, umidità sotto il 20% e condizioni favorevoli alla propagazione del fuoco. Sánchez ha invitato la popolazione ad agire «con la massima prudenza» e a seguire le indicazioni dei servizi di emergenza.

In Francia, il fronte più grave resta quello della Gironda, dove il fuoco ha devastato oltre 42 mila ettari e costretto 220 mila persone a lasciare le proprie case. Altri 40 mila sfollati si registrano nelle Landes. L’Unione europea ha rafforzato gli aiuti inviando aerei, elicotteri e squadre specializzate. «Nessun Paese può affrontare da solo ogni possibile disastro», ha ricordato la Commissione europea, sottolineando il ruolo del meccanismo comune di protezione civile.

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