VideoFattiCatania senza voli da una settimana, lo sfogo dei viaggiatori: "È una tragedia"
All’aeroporto di Catania continua l’odissea dei passeggeri, con i voli sospesi almeno fino a domani alle 8 per la cenere vulcanica dell’Etna. Da sette giorni migliaia di viaggiatori cercano alternative negli scali di Palermo, Comiso, Trapani e Lamezia Terme. Tra il 6 e il 12 agosto, secondo Sac, circa 630 voli sono stati dirottati: dei 1.974 previsti, il 36 per cento è stato cancellato. Nello scalo restano circa 300 persone in attesa di essere trasferite.
«Sono rimasto bloccato dall’8 agosto senza opzioni per tornare», racconta Appiah Yaw, ghanese residente a Torino e al lavoro in Inghilterra. «Voglio tornare dalla mia famiglia a Torino. Hanno cancellato il mio volo e ogni volta lo cancellano». Il 15 agosto ha un nuovo volo, «ma non c’è garanzia». Intanto «dormo qui da ormai sei giorni. Alcuni addetti dell’aeroporto mi stanno aiutando, dandomi da mangiare e da bere. Sono vestito così da giorni».
Anche Freedom Pentimalli, guida della Compagnia dei cammini, è bloccato: «Un gruppo di camminatori mi aspetta su un’isola greca. Devo raggiungere Atene, ma sono ostaggio sia della compagnia greca sia dell’Etna». Matthew Gordon, cittadino delle Bahamas, dice: «Siamo oltre 120 persone bloccate qui nel limbo, a cercare di capire, ma non c’è chiarezza».
Un passeggero italo-francese diretto a Lione racconta: «Per tre persone da Palermo ci vogliono 4.400 euro. Proveremo con il treno sino a Milano, ma anche i treni sono sold out».
Sul caro trasporti il Codacons ha annunciato un esposto all’Antitrust: secondo l’associazione, per raggiungere Comiso da Fontanarossa con un’auto a noleggio si può spendere fino al 287 per cento in più.