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Spin Time Lab dichiarato inagibile dopo l'incendio, centinaia di persone fuori dallo stabile

«Dopo l'incendio divampato nella notte all'interno dell'immobile di Spin Time e il conseguente sequestro disposto dall'autorità giudiziaria, si è svolta oggi in Prefettura una riunione», ha fatto sapere Roma Capitale. «Nel corso della riunione sono state esaminate tutte le possibili opzioni per affrontare una situazione particolarmente complessa. Roma Capitale ha ribadito il proprio interesse a soluzioni condivise che consentano di tutelare i residenti, a partire dalle persone più fragili, e di salvaguardare l'esperienza di inclusione e solidarietà che si è sviluppata nel territorio. I rappresentanti della proprietà hanno espresso disponibilità a collaborare con le istituzioni nella ricerca di un percorso condiviso».

Intorno alle 22 del 29 luglio si è sviluppato un principio di incendio nel palazzo di Spin Time, occupazione storica romana che ospita oltre 150 famiglie e uno spazio polifunzionale. «L'edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie», aveva fatto sapere Spin Time Labs nel pomeriggio, precisando che non ci fossero danni né a persone né all'edificio. «Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito», ha aggiunto la realtà.

Uno sgombero che per molti è «illegittimo. La scusa dell'inagibilità non regge», ha afferma il sindacato di base Usb in una nota. «Ancora una volta si utilizzano i Vigili del fuoco per giustificare uno sgombero di centinaia di famiglie, ma il trucco non funziona. I Vigili intervenuti per spegnare l'incendio hanno trovato le fiamme già domate dagli stessi abitanti e si sono limitati ad un intervento di piccola entità, certificato anche dal fatto che è stata richiesta la presenza di una sola squadra», ha spiegato il sindacato, che ha definito «inaccettabile» il fatto «che si continui a fare pressione sul personale dei Vigili del Fuoco per giustificare operazioni antipopolari e colpire famiglie colpevoli soltanto di battersi per avere un tetto sopra la testa, che dovrebbe essere invece un diritto riconosciuto e universale».

In un momento in cui la struttura è parzialmente inagibile e «il Campidoglio è impegnato su vari fronti», ha denunciato la senatrice del Pd Cecilia D'Elia, «è grave» che «la destra romana non perda occasione per tentare di strumentalizzare l'incendio e arrivare alla chiusura dello Spin Time. I rappresentanti della destra non si smentiscono mai».

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