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Massicci attacchi russi in Ucraina: oltre 13 morti e 30 feriti

Almeno tredici persone sono morte e più di trenta sono rimaste ferite nella nuova ondata di attacchi russi contro diverse regioni dell’Ucraina. Missili e droni hanno colpito Kiev, Leopoli, Kryvyi Rih, Poltava e altre aree del Paese, provocando incendi, danni alle abitazioni e nuove vittime tra i civili.

Il bilancio più grave arriva da Radushne, vicino a Kryvyi Rih, dove un missile balistico Iskander-M ha distrutto la casa della famiglia Voronov. Il presidente Volodymyr Zelensky ha pubblicato sui social una foto scattata prima dell’attacco: risultano confermate le morti dei due genitori e di tre figli, mentre il destino di altri membri della famiglia resta da accertare. «Quando diciamo che l’Ucraina ha bisogno dei Patriot, non parliamo di astrazioni», ha scritto Zelensky, invitando il Pentagono e le capitali europee a guardare il volto delle vittime.

A Kiev un uomo è stato ucciso e altre persone sono rimaste ferite. A Leopoli due edifici residenziali sono stati danneggiati e almeno quindici persone hanno riportato lesioni. Colpita anche la regione di Poltava, dove è morto un civile. Dopo gli attacchi nell’Ucraina occidentale, la Polonia ha fatto decollare i propri caccia e ha rafforzato l’allerta dei sistemi di difesa aerea.

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