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Il Papa sulla tragedia dei migranti: "Dignità umana non può restare astratta"

"Il tragico dramma migratorio" va affrontato andando "oltre la semplice gestione di flussi". Lo dice il Papa parlando al Parlamento spagnolo, affermando che c'è "una duplice esigenza di giustizia sociale". Occorre, ha aggiunto "offrire vie sicure e legali, un'accoglienza rispettosa e reali possibilità di integrazione e promuovere, al tempo stesso, il diritto di rimanere nella propria terra,  operando affinché nessuno debba abbandonare la propria casa per mancanza di pace, di sicurezza o di condizioni di vita dignitose, per le disuguaglianze economiche e gli effetti della crisi climatica".

Il Papa menziona quindi "le rotte sempre più pericolose" come quella atlantica: "È necessario rafforzare il salvataggio e l'assistenza, specialmente con una cooperazione multilaterale" poiché "nessuna nazione può affrontare da sola una sfida di questa portata". 

Per la prima volta nella storia un Pontefice ha preso la parola davanti alle Cortes Generales, dove Leone XIV ha parlato della tutela della vita umana - "una meta di civiltà" - e della forte preoccupazione per la corsa mondiale al riarmo, così come della centralità della famiglia e della vità delle persone migranti. 

Il papa è stato accolto da una calorosa standing ovation all'ingresso nell'aula parlamentare, replicata al termine del suo intervento con un applauso durato sette minuti e accompagnato dal grido di "Viva el Papa".

"Ogni vita umana dev'essere riconosciuta e custodita dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza", ha detto il Pontefice. Un richiamo che ha posto al centro del suo intervento la tutela dei più fragili, dagli anziani ai malati, fino ai nascituri.

Secondo il Papa, quando questa certezza viene meno, "i più vulnerabili sono le prime vittime e la legge perde il suo significato più profondo: servire e proteggere ogni persona". La famiglia è stata descritta dal papa come primo luogo in cui si apprende la convivenza civile e il rispetto reciproco. "La famiglia sarà sempre la prima scuola di umanità", ha sottolineato, aggiungendo che il sostegno alle famiglie rappresenta un elemento decisivo per la stabilità sociale e spirituale delle nazioni.

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