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La centrale nucleare di Chernobyl quarant'anni dopo l'esplosione del reattore

Nel 1986 un reattore esplose nella centrale nucleare di Chernobyl, rilasciando nubi radioattive su gran parte dell'Europa. A 40 anni di distanza l'area è disabitata per circa 30 chilometri: ovvero la zona di esclusione perimetrata dopo il disastro. Chernobyl si trova nell'Ucraina settentrionale, al confine con la Bielorussia. La città più vicina è Pripyat, che è oggi una città fantasma abbandonata e rientra spesso in tour clandestini promossi da un turismo occulto che include anche le aree adiacenti per visite sotto stretto controllo. Quello al reattore nucleare di Chernobyl si tratta dell'unico incidente, insieme a quello di Fukushima in Giappone in seguito al terremoto e allo tsunami che colpì il paese nel 2011, a esser classificato al settimo livello (il massimo) della scala che misura le catastrofi. Secondo diverse stime, si tratta anche dell'evento più disastroso e più costoso della storia. Il costo di quell'incidente si aggirerebbe intorno ai 700 miliardi di dollari. Per quanto riguarda i numeri di morti e malati non c'è un dato univoco. Secondo la stiima più verosimile si aggirano intorno alle 600mila vittime totali a partire da 20 anni dal giorno dell'esplosione. Mentre le persone esposte alle radiazioni sarebbero oltre 6,5 milioni

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