VideoFattiStrage dei braccianti, Schlein in testa al corteo con Landini ad Amendolara
Le corone di fiori e un sole caldo che sembra far risaltare l'odore di bruciato. Poco più in là, bandiere e cartelloni ricordano i nomi delle vittime del lavoro e dello sfruttamento. Fuori dalla stazione di servizio di Amendolara in cui lunedì 1 giugno sono stati arsi vivi Waseem Khan, Amin Fazal Khogiani, Ullah Ismat Qiemi e Safi layjad, sono migliaia le persone riunite. Sono lavoratori stranieri e italiani, braccianti del territorio e delle province del Sud. Un fiume di duemila magliette rosse che attraversa viale Lagaria scandendo con rabbia un coro: «Basta morti e clandestinità». Lo stesso appello che, all'arrivo del corteo organizzato dalla Cgil nella piazza principale del paese, rilanciano il segretario generale Maurizio Landini e quello della Flai Cgil Giovanni Mininni. «Dobbiamo non chinare la testa e mobilitarci fino a quando le nostre leggi non saranno applicate», sottolinea Landini.