VideoItalia2 giugno, Mattarella a "I volti della Repubblica, 80 anni dal referendum"
"Donne e uomini d'Italia, il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l'80° anniversario di quella storica decisione del nostro popolo". È iniziato così il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in apertura dell'evento del 2 giugno "I volti della Repubblica".
Per il capo dello Stato non si tratta solamente di una data da celebrare, ma di una "ricorrenza memorabile" e occorre ricordare "un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori. Che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti.
Mattarella ripercorre la storia di 80 anni della Repubblica, ricordando gli anni di piombo, con il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro; e poi gli anni Ottanta, dalle questioni economiche e sociali fino a quelle politiche. E poi l'uccisione di Piersanti Mattarella, di Walter Tobagi, le 81 vittime di Ustica, le uccisioni del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie nel 1982, la morte di Enrico Berlinguer nel 1984. L'avvento di Cosa Nostra: l'assassinio di Giovanni Falcone nel 1992 e poi quello di Paolo Borsellino.
"È l'Italia di oggi", ha concluso il presidente della Repubblica, "frutto del lavoro e dell'impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Scambiamoci, allora, vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti noi!".
All'evento hanno poi partecipato l'attrice Cristiana Capotondi, con un componimento di Alda Merini dedicato proprio a Falcone, dal titolo "Per Giovanni Falcone", scritto all'indomani della strage di Capaci, Paola Cortellesi, Gianni Morandi, Cesare Bocci e Danilo Rea, oltre a Luca Zingaretti e Cecilia Bartoli.
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