VideoMondoLeone XIV: "Proteggere gli innocenti, non posso accettare la guerra"
"La questione non è un cambio di regime o no, ma come proporre i valori in cui crediamo senza la morte di tanti innocenti. La questione dell’Iran è molto complessa". Di ritorno dall'Africa papa Leone XIV ha parlato nuovamente con i giornalisti di politica internazionale e della guerra in Iran. "Le stesse trattative che stanno cercando di fare, un giorno l’Iran dice sì e gli Stati Uniti no, e viceversa, non si sa dove vanno, il che ha creato questa situazione caotica e critica per l’economia mondiale. Ma poi c’è anche tutta una popolazione in Iran, persone innocenti che stanno soffrendo per questa guerra. Non è chiaro quale sia il regime in questo momento, dopo i primi giorni degli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l’Iran. Piuttosto vorrei incoraggiare la continuazione del dialogo per la pace. Le parti che partecipano, cerchino di fare tutti gli sforzi. Che si rispetti il diritto internazionale", ha aggiunto il pontefice. Davanti ai presenti, Leone XIV ha anche ricordato il Libano con un aneddoto risalente alla sua ultima visita. "È molto importante che gli innocenti siano protetti, come in diversi luoghi non è avvenuto. Porto con me la foto di un bambino musulmano che, nella mia visita in Libano, stava aspettando con un cartello, c’era scritto 'benvenuto Papa'. Poi in questa guerra è stato ucciso. Come Chiesa, come pastore, non posso essere a favore della guerra".